Professional Handling - Come e perchè si scelgono

Una scelta importante

 

 

A cura di Roberta Semenzato

        1° Caso: Handler già molto conosciuto

L'allevatore sa già che questa persona espone cani di diverse razze perché viene pagata per farlo e sa che in teoria accetterebbe di presentare un suo proprio soggetto se ritenuto valido.

L'allevatore contatta l'handler in esposizione o come piu spesso accade privatamente per via telematica (telefono o e-mail...). In base al numero dei cani che 'A' (allevatore) vuole affidare ad 'H' (handler) ci si mette d'accordo sulle tariffe che possono andare in base al titolo raggiunto, al risultato, al numero di esposizioni svolte ecc. 'A' può anche chiedere l'esclusiva (che poi 'H' deciderà se accettare o meno) ovvero chiedere ad 'H' di presentare cani di quella razza solo ed esclusivamente se allevati da lui o di sua proprietà. Nei casi di cani provenienti dall'estero (ma ci sono anche casi di soggetti italiani) 'A' potrebbe mettersi d'accordo con 'H' e pagarlo solo in base al numero di monte che verranno chieste al maschio esposto in quel periodo.

        2° Caso: Handler abbastanza conosciuto

le tariffe richieste sono minori ma i contratti quasi gli stessi, 'A' viene solitamente a conoscenza di 'H' tramite il passaparola di un amico o nel più positivo dei casi riconoscendo nella bravura quel tocco di professionalità.

        3° Caso: Handler non conosciuto

Solitamente presenta cani di amici che gli sono stati affidati più per dividere le spese di viaggio ecc che non per avere una prestazione professionale (per 'A') o un guadagno (per 'H')

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