Interviste a Professional handlers

Valentina & Sergio Manjarrez: un po' per il Mondo e infine in Italia

Intervista pubblicata in esclusiva per SOH

 

 

 

 

1) Dove siete nati? Quando è cominciata la vostra passione verso i cani?

     S: Sono nato a Toluca, a circa un’ora della città del Messico. Ho iniziato a lavorare con I cani all’età di 12 anni. La prima vera passione per i cani è nata con mio padre, il quale aveva Dobermann, mi piaceva molto vedere come gli dedicava tempo e il bene che gli voleva. Allora ho iniziato a cercare qualche allevamento che mi prendesse a lavorare per iniziare a conoscere i cani, come erano fatti, le loro esigenze, le loro abitudini, avevo bisogno di osservarli. Nel frattempo andavo a scuola e il pomeriggio mi recavo all’allevamento.

      V: Sono nata a Roma, ho vissuto in una buona famiglia e come da brava figlia ho seguito i desideri dei genitori, che erano quelli di prendere la laurea. Quando sono partita per l’erasmus verso la Spagna, ho iniziato a sentire l’odere della libertà e la mia sfrenata passione, che mi portavo dentro fin da piccolina, verso gli animali. Così d’insaputa ai miei genitori ho iniziato a fare un corso di toelettatura, mentre andavo all’università. La mia passione verso i cani si faceva sempre più grande, cercavo la maniera di poter saperne sempre di più, non mi accontentavo del classico corso di toelletatrice.In un batter d’occhio ho lasciato i miei amici spagnoli e mi sono ritrovata in California a lavorare con I cani.

 

A sinistra Linky Perlas del Cantabrico, Chihuahua pelo corto

(own. Aurora Alvarez) BOB 3BOG Valencia 2008 a 11 mesi

 

 

2) Qual è stato il tuo primo cane da esposizione? Ricordi ancora la prima volta che lo hai condotto in un ring?

     S: Mi viene da ridere ripensando a quei tempi: successe tanti anni fa quando avevo 13 anni, si trattava di una femmina di rottweiler di nome Nadia. Lavorai per il suo allevatore quando lo accompagnai ad un show, lui e i suoi amici erano occupati a presentare altri rott. in altre classi e non trovavano nessuno che la presentasse, mi proposi come volontario per esporrla e vinsi il CAC ed il BOS; da allora ho sempre sviluppato la voglia di vincere con I cani.

     V: Il Primo cane presentato al ring non risale a molto tempo fa, ho iniziato prima a toelettare per i concorsi e poi ho iniziato a presentare. Ho una sfrenata passione per i Terriers e il primo cane che ho condotto è stato un welsh terrier, Hilary, in California.

 

3) In che modo hai approfondito le tue conoscenze sulla presentazione e la toelettatura dei cani da esposizione?

     S: Mentre stavo lavorando nell’allevamento di Rotwailer Messicano mi sono interessato in conoscere il loro Handler ancora oggi riconosciuto in tutto il mondo Oscar Hernandez Lizardi, da lui ho imparato la base di questo lavoro e molte altre cose, con lui ho potuto viaggiare in tutta l'America Latina e centro America per raggiungere tutti i più importanti show. Dopo 5 anni ho deciso di prendere la mia strada e iniziare a lavorare da solo in Messico. Non mi sono accontentato ed ho quinndi deciso di partire per l’America del Nord, precisamente per North Carolina, dove ho lavorato con Gerardo Reyes, un attuale Handler conosciuto in America Latina e del Nord, se non che in Europa.

Lui mi ha insegnato a vivere con i Terriers, a perfezionare la toelettatura e ad amare gli Airedales. Ancora non contento, ho avuto l’opportunità di lavorare con Gabriel Rangel, in California. Dico sempre che per me lui è stato come fare un Master all’università; attualmente è tra I più famosi handler americani, anche lui messicano. È una grande persona e un perfezionista del grooming.

Smooth fox terrier Bahia Sur kennel Club, America

#4 Top Terrier 2008

     V: Un giorno mi arrivò la notizia che un certo Gabriel Rangel, stava cercando qualcuno che lo aiutasse nel suo Kennel. Non me lo sono fatta ripetere più volte, dopo due mesi ho preso il primo biglietto per Los Angeles e sono partita. È stata molto dura la convivenza con 100 Terriers e 5 persone, ma dentro di me mi chiedevo se uscita da li avrei potuto vedere mai tanti cani così perfetti, tutti insieme, provenienti da tutti gli allevamenti più famosi del mondo. Tutti i giorni vedevo e curavo il numero 1 Americano, Scottish, Westie, Border, Parson. Numero 2 Americano Airedale. La mia entrata nel Kennel è stata durissima perché è come se iniziassi da zero e conquistare la fiducia di Gabriel è stato un lavoro durissimo, giorno e notte toelettavo cani, così per un intero anno filato. L’unico obiettivo era fare una toeletta quasi uguale a quella del maestro. Sono dimagrita circa 10 kg dal duro lavoro e non pensavo ad altro che lavorare per migliorare. Sono stati periodi bellissimi anche perché ho conosciuto mio marito, Sergio.

 

Cairn Terrier BOB Martorell 08

Barcellona, España. Finale Eukanuba 08.2008

 

4) Allevate?

      S&V: Da gennaio 2009 siamo in Italia. Ci piacerebbe continuare il lavoro che avevamo in America, ossia non allevare, rimanere solo Handlers e Toelettatori, ma ci è sembrato che qui in Italia non è possibile. Per il momento stiamo pensando di fare qualche cucciolata di Wire Fox Terrier.

 

5) Quale tra le razze che hai toelettato hai trovato più impegnativa?

      S&V: La difficoltà più grande è sicuramente il mantenimento di un terrier, non tanto lo strip, nel quale uno deve solo tirare i peli, ma saper dove lasciare, tirare e dar forma. Il mantenimento. Si dice che fra tutti I Terriers il più difficile è l’airedale, forse perché è il più grande. In America si dice anche che chi sa mantenere il mantello di un Airedale può fare qualsiasi grooming.

 

6) E riguardo lhandling qual è stato l’”osso piu duro”?

     S: Un mastino Napolitano, perché ho fatto lo sbaglio di non aver conosciuto il cane prima di presentarlo. Contrattarono il mio servizio pochi minuti prima di entrare al ring: era un cane molto aggressivo, e ho dovuto chiedere le scuse al giudice di gara, chiedendo di squalificarmi. Da allora non commetto più lo stesso errore.

 

7) Come vi siete incontrati e come siete arrivati a lavorare in Italia?

     S&V: Ci siamo incontrati in California, nel Kennel Rangel. È stato un colpo di fulmine tra noi, e sin dal primo giorno avevamo iniziato a scambiarci sguardi. Sergio mi ha incastrato!!! Anche se lui dice il contrario. Insomma ci siamo piaciuti subito fino aver deciso il giorno del nostro matrimonio, a San Bernardino, California. Dopo aver lasciato il kennel Americano, Valentina mi ha trascinato… a Roma. Dobbiamo iniziare da zero con i contatti, ma come dire di no alla donna che mi ha fatto perdere la testa?

 

 

 

A destra: Welsh Terrier Pasadena Kennel Club, California. Propietà Peter See 2008

 

8) Cè una razza con la quale non avete mai avuto il piacere di lavorare ma sareste curiosi di provare? Perché?

     S: bracco di Weimar, mi sembra un cane elegante, con molta dinamica e sempre disposto a quello che vuoi, però mi piacerebbe un cane di questa razza da best in show.

     V: cane d’acqua portoghese. Mi sembra particolare, molto simpatico, dolce ma anche molto deciso, non troppo fragile e molto attivo.

 

9) Generalmente a quante esposizioni prendete parte in un anno? Quali sono state tra quelle passate le vostre mete preferite?

     S&V:  fino ad oggi, tutti I fine settimana siamo stati occupati con gli shows. Da quando siamo in Europa, da ottobre 2008, con l’arrivo in Spagna, uscivamo circa ogni 15 giorni, qui in Italia, ancora ci stiamo organizzando. Tra gli shows più appassionati e belli dobbiamo ricordare Westminster, Long beach great western, Montgomery, la mondiale di Argentina, expocan Mexico, Martorell España, Murcia España.

 

Akita Americano BOG 2nd Internazionale d'inverno

Messico 2002, (Own. Victor Carillo),

 

10) Cosa cambiereste delle esposizioni doggi?

     S&V: Qui in Italia è troppo male organizzato, innanzitutto aggiungere gli orari d’entrata ai ring per ogni razza, chiudere le iscrizioni con date più approssimate allo shows, trovare più spazi chiusi dove organizzare gli shows, trovare più convenzioni per gli handler, per esempio non mettere 30 ring diversi e giudicare più velocemente ogni soggetto. Ci piacerebbe che fosse come in America, con quasi nessun privato che esponga il suo soggetto e ci fosse più competenza e preparazione di handlers. Che sia un ambiente di spettacolo per il pubblico. Che sia tutto più professionale.

 

11) Westminster, Crufts, Mondiale o Eukanuba World Challenge a quali di queste esposizioni sogneresti di raggiungere il gradino piu alto? Spiegaci anche il motivo!

     S: Cruft. Mi sembra sia una delle più grandi expo per numero di cani iscritti. Ci sono cani di tutto il mondo ed è un grande prestigio anche confrontarsi con gli handler più importanti del pianeta.

Mi piacerebbe vincere in Montgomery che il più grande show di Terriers.

     V: Westminster, lo spettacolo nel vero senso della parola, più bello del mondo canino. Maestoso.

 

12) Prossimamente in USA verrà adottata la stessa suddivisione delle razze in 10 raggruppamenti come succede qui nei paesi membri della FCI, sei daccordo con questo cambiamento o preferisci lattuale suddivisione utilizzata negli States? Dicci anche perché.

     S&V: Si sono d’accordo, la ragione è per unire un po' le regole base di tutto il mondo. Sono d’accordo però con gli Usa nel mettere gli Yorkshire nel gruppo toy, o come la FCI nel 9 e inserire gli schnauzers mini nel gruppo 3. Ci piacerebbe che gli Usa facessero parte della FCI

 

 

13) Quanto secondo voi in un soggetto influisce la presentazione e la toelettatura sulla valutazione finale di un giudice?

     S&V: La mia esperienza dice che si, influisce molto sulla valutazione finale. Nel nostro lavoro la prima osservazione che facciamo è la SCELTA del soggetto da esporre, in secondo e terzo luogo facciamo si che la toelettatura e la presentazione siano al 100 per 100. Ê piu facile vincere con queste caratteristiche, anche se molte volte purtroppo, la valutazione finale del giudice è dovuta alle “simpatie” verso qualcuno, in questi casi non si può fare nulla.

 

A destra: Schnauzer Gigante, Popocatepetl Working Group BOG 3rd

Cabrillo Kennel Club 2008 (Own. Miguel Guerrero)

 

14) Cosa vi spinge giorno dopo giorno ad affrontare la dura vita dell'handler?

     S&V: La passione verso I cani. Pensiamo che sia un vizio, oltre ad un lavoro. Diciamo grazie a Dio che abbiamo avuto la possibilità di scegliere il nostro lavoro.

 

15) Volete lasciare un ultimo messaggio?

    S&V: Si, certo. Chiediamo a chi volesse, di avere un po' di fiducia e contattarci qui in Italia, possiamo assicurare alle persone che lo faranno di ricevere un servizio professionale, onesto, dove non troveranno nessuna pecca sul tratto del loro cane/i, sull’addestramento, sulla toeletta e finalmente, sul ring.

 

Airedale Terrier, Sacramento kennel Club, giudice Peter Green

Mayor, Best of Winner, BOS.2008

Wire Fox Terrier, Fyrewyre Footloose (Own. Sergio Manjarrez)

Best of Opposite Sex - Terrier Club Show Sasso Marconi 2009

 

 

Visita il sito di Valentina & Sergio Manjarrez

www.showdogs.it

 

Torna alle interviste click qui