Interviste a Professional handlers

Monica Kubiak: "del Biagio" malamutes & shibas exclusive handler

Intervista pubblicata in esclusiva per SOH

 

 

 

 

1) Cara Monica, grazie per aver accettato questa intervista; ho deciso di dedicare a te questa serie di domande perché, molti non lo sanno, ma il “Professional Handler d’Allevamento” è una figura in frequente crescita in Europa nonché presente da diversi anni in America. Cominciamo con il tuo arrivo in Italia: cosa ti ha portato fin qui dalla lontana Polonia? Quali erano i tuoi obbiettivi?

Carissima Roberta, rispondere alle tue domande è un grande piacere anche se rimediare il tempo per farlo, non è stato facile. Il mio arrivo qua è stata un avventura e credimi che sono capitata qui assolutamente per caso. Mi sono diplomata al Liceo Classico in Polonia e dopo aver preso il diploma ho deciso di fare una esperienza all'estero per ritrovare me stessa e capire cosa volevo fare in futuro per decidere quale facoltà scegliere dopo il mio ritorno. Avevo scelto come meta la Danimarca: un anno di baby sitting in una famiglia gentilissima on l’oppurtunità di frequentare un corso avanzato della lingua inglese e la possibilità di conoscere una cultura totalmente diversa.

 

2) Come ti sei avvicinata a Giuseppe Biagiotti e al suo allevamento? Conoscevi già il mondo della cinofilia?

Mio cugino ha importato tre Alaskan Malamutes,  conosceva Giuseppe e quando gli ho parlato dei miei piani mi ha fatto sapere che l'allevatore stava cercando un assistente, qualcuno al quale piacessero gli animali, per aiutarlo nel suo allevamento; cosi mi sono detta: “Perchè no?”!

Il mondo della cinofilia era totalmente sconosciuto per me, avevo comunque da sempre avuto un contatto con gli animali sin dalla nascita: sono cresciuta con un San Bernardo, altri cani, gatti e cavalli i quali sono stati da sempre la mia passione più grande.

 

 

3) Come ti sei trovata in “Casa Biagio”? E’ vero che prima di cominciare ad esporre i cani hai dovuto fare molta gavetta?

Cosa posso dire.... “Casa Biagio” è sempre aperta a tutti. Ogni cliente prima di acquistare il cane, anche se provenisse da Korea, Sud Africa o Milano, deve passare per forza di qua!

La Famiglia “Biagio” sono delle persone eccezionali e gentili che mi hanno fatto subito sentire come a casa propria. Con il tempo ho imparato tutto, anche se all'inizio non è stato facile sopratutto per la barriera della lingua che ho poi imparato.

 

4) Ricordi qual è stata la prima esposizione alla quale hai partecipato come espositrice?

Ma certo :0) La prima-prima è stata a Bellagio. Non ho presentato nessun cane, mi stavo ambientando; Giuseppe mi ha fatto vedere come funziona e cosa significa veramente la partecipazione a questo tipo di evento.

La prima presentazione “mi e toccata” a Pesaro, vicino casa: siccome da sempre sono stata una ragazza timidissima, non è stato facile per me entrare nel ring, un'emozione indimenticabile!

 

5) Qual è una tua giornata-tipo?

 Molto attiva: oltre ad occuparmi del “reparto Shiba” che mi è stato affidato, aiuto Elisa figlia di Giuseppe nella toelettatura dei cani propri e nelle preparazioni al ring ed infine lavoro anche al computer… la giornata è sempre molto lunga!

 

6) L’allevamento del Biagio seleziona esclusivamente Alaskan Malamutes e Shiba Inu, ma tra la grande varietà qual è la razza che preferisci e perché?

Questo è un argomento difficile perché ogni razza ha tanto da offrire. Il malamute  è un cane di una bellezza e particolarità estrema ma d’altro canto degli shiba mi piace il loro affezionamento particolare ad un unico proprietario; io sono una persona gelosissima e quindi questa è una caratteristica ch mi piace: ho due shiba personali che dormono esclusivamente con me! Comunque non posso decidere quale delle due è quella più cara.

 

7) Tra Malamute e Shiba quale di queste ritieni piu facile addestrare al ring?

      Decisamente shiba: sono piccoli e facili sia in presentazione che apprendimento, sono molto svegli ed intelligentissimi anche se a volte il carattere di cui non mancano mai li rende un po’ difficili da disciplinare… i giapponesi dicono: “un grande cane in piccola scatola”!!

 

8) C’è in allevamento un cane al quale ti sei affezionata in particolar modo?

Immagino che sai già la mia risposta! É Rolli, un cane con il quale ho lavorato tantissimo, ho messo tutto il cuore e le speranze. Ho cominciato con il campionato italiano attraverso quello europeo e mondiale sino al podio del Crufts.

 

9) In che modo ti poni nei confronti di un cane quando lo addestri?

      Dipende dal cane. Ci sono cani che hanno bisogno di essere tranquillizzati, altri stimolati al lavoro; comunque mi piacciono quelli che si divertono lavorando, che non si stressano. Comunque non tutti cani sono nati per il ring.

 

10) I paesi europei sono in gran numero riuniti sotto la FCI ed il suo regolamento, ma alcuni di questi hanno leggi più severe che vietano a oltranza qualsiasi uso di prodotti chimici (quali talco, fecola, lacca, ecc.) e dei bracci di sicurezza; sei pro o contro?

Quando un cane è  costruito bene, in pelo e sopratutto lavato bene, non vedo il bisogno dei prodotti chimici, ma d’altra parte quando manca la sostanza, con dei prodotti si possono fare miracoli.

 

11) A bordo del “Biagio-Mobile” hai percorso migliaia di Km, in che Paese hai trovato il miglior livello organizzativo e in quale la migliore “atmosfera di gara”?

      Il miglior livello organizzativo l’ho trovato nei paesi Scandinavi e in Inghilterra: sono di una precisione dal punto di vista organizzativo impeccabile!

 

 12) Con il tuo amato “Rolli” (Multi Ch. BIS BISS Giving Me a New Royal Star de Jungla Negra) sei salita sul gradino più alto della più grande esposizione del Mondo: hai vinto il BEST OF GROUP al Cruft’s! Raccontaci in breve le emozioni di quel magico giorno.

É stato come vivere in un sogno. Già la possibilità di far muovere il cane in quel ring finale, grande, verde come un prato ha stimolato Rolli al massimo della sua performance. Tutti i cani presenti erano bellissimi, preparatissimi e presentati bene. Quando hanno chiamato il malamute pensavo di sentirmi male, mi sono resa conto che tutta l’attenzione dell’audience, dell’Arena e degli altri handlers del ring era rivolta verso noi (Rolli e me) ho guardato verso Giuseppe che era vicino alll'entrata, aveva un viso sconvolto… eravamo cosi felici, le fotografie, le interviste… non abbiamo dormito la notte.

 

 13) E’ stata questa la vittoria alla quale ti senti più legata o ce ne sono state altre altrettanto gratificanti?

Crufts – The Gratest Show in the World. Non esiste esposizione più importante di quella, con tutta la sua particolarità inglese e due soli malamutes vincitori del Gruppo Lavoro in oltre 100 anni di storia fondata da Charles Crufts.

 

      Grazie ancora Monica e… ci vediamo nel ring!

Grazie Robby, e stato un piacere, a presto :0)

 

Visita il sito dell'allevamento "del Biagio"

www.alaskanmalamute.it

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