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1) Ciao Marco,
ringraziamo anche te per aver accettato di essere intervistato da School
of Handling; cominciamo dagli inizi, raccontaci quando è cominciata la
tua passione per la cinofilia
1) Ciao Roberta! Grazie a te di avermi scelto per le interviste di
School of Handling. Ti racconto i miei inizi: quella degli animali ed in
modo particolare quella verso i cani è stata per me una vocazione. All'
età di 14 anni ho avuto il mio primo cane, uno schnauzer gigante -
ricordo che non scelsi io la razza, ma capitò questo imponente cucciolo
nero di tre mesi. Da subito, vista la mia grande passione e la mia
responsabilità mi diedi da fare a 360° per accudirlo e gestirlo al
meglio, e così fu. |
Il momento della svolta arrivò quando
questo cucciolo, dopo qualche tempo iniziò ad assumere un aspetto
cespuglioso e disordinato e ad avere bisogno di essere toelettato; da
neofita e ancora molto giovane mi rivolsi a una toelettatura del mio
paese per avere informazioni circa questo servizio e tentai di
persuadere i miei genitori (a quell' epoca ancora lontani dall' idea che
un cane avesse bisogno di cure estetiche) a fissare un appuntamento per
rendere bellissimo il mio cucciolo!
Purtroppo, proprio per la loro cultura
cinofila minimalista e incapace di considerare il miglioramento estetico
di un animale, mi fu negato il consenso.
Rimasi malissimo, ma non demorsi. Il mio carattere intraprendente e
determinato mi portò dapprima a seguire un percorso di ricerca: iniziai
ad interessarmi a riviste specializzate di settore, dove già comparivano
le prime rubriche di toelettatura e da lì intrapresi la strada della
formazione! Qualche tempo dopo cercai lavoro, nei tempi extrascolastici,
in una toelettatura della città, dove ho imparato le prime basi
del mestiere. In quello stesso periodo ho iniziato a seguire anche il
mondo delle esposizioni per apprendere nuove informazioni e fare nuove
esperienze - ricordo l' internazionale di Reggio Emilia di oltre 10 anni
fa, dove arrivai ancora prima dell' apertura dei cancelli per non
rischiare di perdermi nemmeno un attimo dell' inizio dei ring!
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2) Tanta voglia di imparare quindi! E da li
all'apertura di un negozio di toelettatura tutto tuo il passo è stato
breve?
2) Esatto! Molta voglia di imparare e grande impegno, nonché la
collaborazione delle persone a me più care, mi hanno permesso in breve
tempo di raggiungere l' obbiettivo più gratificante di questo percorso:
quello di poter aprire una attività di toelettatura tutta mia. Oramai
sono passati quasi sei anni da quel giorno e per me guardare al passato
con soddisfazione è uno stimolo ad avanzare e pormi obbiettivi sempre
più importanti! |
3) Parlaci della formazione, un apprendista
toelettatore prima di potersi affermare cosa può fare per migliorarsi?
Seminari di toelettatura, assistentati presso professionisti o cos'altro
si rivela utile per affinare le proprie tecniche o acquisirne di nuove?
3) Cosa molto importante per raggiungere una buona preparazione è
anzitutto rivolgersi a toelettatori professionisti che siano abilitati
all' insegnamento di questa professione e che abbiano riconoscimenti e
titoli in manifestazioni ed eventi di toelettatura, per avere la
sicurezza che la persona a cui si è deciso di affidare la propria
formazione sia davvero qualificata. All' allievo che esce da una scuola
di toelettatura e che ha quindi frequentato un corso base è sicuramente
consigliato seguire e partecipare ai vari stage dimostrativi e pratici,
di specializzazione o master che vengono organizzati periodicamente
dall' associazione di categoria o da professionisti affermati nel mondo
della toelettatura. Altra cosa molto importante per accrescere la
propria cultura e per imparare a realizzare toelettatura standard
corrette è seguire il mondo delle esposizioni che offre molti spunti su
cui fare esperienza; allo stesso tempo è utile rivolgersi ad allevatori
professionisti per affinare una determinata tecnica di toelettatura,
questo perché un allevatore può mettere a disposizione un numero
importante di soggetti per lo studio e la pratica di quel determinato
lavoro su cui ci si vuole specializzare o migliorare.

4) Tra le razze a forbice e quelle a stripping
quali consideri le più difficili da toelettare (in generale), quali
quelle da "mantenere in pelo" e quali - sempre più difficili - da
recuperare dopo un periodo di mancata cura?
4) Penso che non ci siano razze difficili da toelettare, occorre una
grande capacità e occorre conoscere molto bene gli standard di razza;
piuttosto direi invece che ci sono lavori più complessi ed elaborati da
realizzare o tecniche più impegnative di altre. Sicuramente lo stripping
è una toelettatura più impegnativa rispetto a un lavoro a forbice dal
punto di vista del lavoro manuale, ma allo stesso tempo è molto più
elaborata una toelettatura in continental per un barbone o stilizzare la
silhouette di un kerry blue, questo perché sono toelettature costruite
sui volumi e quindi spesso discostanti dalla linea morfologica del cane;
nello stripping invece proprio perché il pelo deve apparire lineare e
stirato, nonché ben aderente al corpo e di media lunghezza, la linea
della toelettatura non si scosta di molto da quella naturale del cane.
Per quanto riguarda la manutenzione c' è un giusto equilibrio tra le due
varietà di peli: i peli duri vanno tenuti trimmati, in alcuni casi e per
garantire risultati eccellenti, anche quotidianamente è così certe razze
toelettate a forbice hanno bisogno di bagni e toelettature frequenti per
preservare il colore naturale del pelo, la consistenza, il nutrimento.
Infine se trascuriamo per lungo tempo un pelo duro possiamo sempre
recuperarlo con uno stripping completo e da lì ricominciare il ciclo del
rolling coat, mantenendo con il trimming il pelo nuovo che cresce, se
invece lasciamo senza cura un pelo lungo o un pelo riccio corriamo il
rischio che tutto il mantello possa infeltrirsi e formare nodi, con il
risultato che sarà certamente più difficile da recuperare e con tempi
decisamente più lunghi.
5) Quale razza ti da più
soddisfazione quando la toeletti?
5) Mi ritengo un creativo, perciò ho grande soddisfazione nelle
toelettature a forbice, perchè posso sempre stilizzare una determinata
linea secondo il mio gusto estetico - pur rispettendo certi parametri
standard; i cani che preferisco toelettare sono barboni, kerry blue,
bichon, ma adoro anche gli schnauzer! è con loro che ho iniziato!

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6) Quali sono i consigli che dai per mantenere una
buona qualità di manto nelle razze a pelo duro (terrier, bassotti)? E
per quelle a pelo frangiato (shih-tzu, lhasa apso, yorkshire)?
6) Il consiglio che do per mantenere in generale una buona qualità di
pelo è quello di una corretta alimentazione, poi occorre essere dei
professionisti per prendersi cura del mantello di un animale. Per i peli
duri è importante il mantenimento (trimming) anche giornaliero, del
pelo, rimuovere gli eccessi di sottopelo e il pelo di copertura più
lungo che crea disordine alla silhouette e ostacola la crescita del pelo
nuovo; nelle razze a pelo lungo consiglio la manutenzione del pelo con
l' ausilio di elastici e cartine, per contenere le ciocche ed evitare
che il pelo si spezzi o si rovini, importante è il nutrimento con
balsami e maschere condizionanti e olii che rinforzano la struttura del
pelo, molto spesso sottoposto all' azione meccanica di spazzole,
pettini, piastre, phon. |
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7) Quanto credi che, nell'ambito delle esposizioni
cinofile, nelle razze a forbice (barboni, bichons, kerry...) la
toelttatura influisce sul giudizio finale e quanto dovrebbe
effettivamente influire?
7) Credo che la toelettatura non sia solo una componente aggiuntiva al
lavoro di selezione di un serio allevatore, ma influisca notevolmente
sul giudizio finale di un soggetto esposto; nei limiti, credo che sia
accettabile l' influenza di una ottima preparazione perchè si tratta pur
sempre di una esposizione di bellezza, dove viene giudicato l'aspetto
esteriore di un animale che deve essere stato correttamente selezionato
e nella selezione, soprattutto per le razze citate in esempio, grande
importanza è rappresentata anche dalle caratteristiche del loro mantello

8) Secondo la tua opinione e la tua esperienza
nelle razze a pelo duro lavorando con le giuste tecniche e con la giusta
regolarità, si otterrà sempre - prima o poi - la qualità di colore,
lunghezza, e durezza del pelo desiderati oppure ci sono dei casi estremi
in cui il "buon pelo" non esce mai?
8) Ti rispondo in base alla mia esperienza - nelle razze a pelo duro è
molto importante la regolarità e la tecnica con cui si lavora il pelo e
se geneticamente il buon pelo c'è, questo sarà sicuramente migliorato da
un buon lavoro; diversamente anche lavorando con assiduità un pelo non
corretto, difficilmente si avranno miglioramenti considerevoli, proprio
perché la ruvidità e durezza di un mantello sono caratteristiche che si
ottengono con la selezione genetica.
9) Sei pro o contro i bagni integrali delle razze
a stripping?
9) Oggigiorno la cosmesi ha raggiunto traguardi eccezionali anche per la
cura e il mantenimento di cute e pelo degli animali - personalmente io
sono favorevole ai bagni integrali nelle razze a stripping, perché
ritengo che la cute abbia bisogno di essere detersa e riequilibrata dopo
questa operazione ed è molto importante donare massima elasticità e
idratazione ai tessuti con prodotti specifici; inoltre poi con i giusti
condizionatori integrati al bagno si esalteranno la massima lucentezza e
tessitura del mantello.

10) Che messaggio vuoi lasciare ai giovani (e non)
che decidono di intraprendere la carriera del toelettatore?
10) Questa professione va affrontata con grande determinazione, rispetto
verso gli animali e serietà e sicuramente darà in cambio grandi
soddisfazioni; il mio consiglio è quello di intraprendersi verso
questo mestiere con la consapevolezza che non c'è nulla di facile o
veloce, è un percorso intensivo, fatto di studio ed esperienze pratiche,
che però renderà veri professionisti, tutti coloro lo
intraprenderanno con volontà e spirito di iniziativa.
www.marcomarastoni.it
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