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Interviste a Professional handlers |
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Federico Sanguinetti: Carboncopy kennel setter gordon e bassethounds Intervista pubblicata in esclusiva per SOH |
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1) Ciao Federico, innanzitutto grazie per aver accettato di essere il primo professional handler direttamente intervistato dal sito “School of Handling”. Cominciamo dall’inizio: come e quando è nata la tua passione per il mondo dei cani e della cinofilia? Grazie Roby di avermi fatto partecipe. Fin da bambino ho sempre avuto una grande passione per gli animali, poi più grande la mia attenzione si è rivolta al mondo delle esposizioni cinofile tramite mia madre ed amici. Dopo ho avuto i miei primi cani, le mie prime esperienze e soddisfazioni, date soprattutto dal rapporto che avevo col mio cane.
2) Ricordi ancora la tua prima esposizione? Come no! Io e Lola (bulldog inglese), compagna di vita, ecc… Quella mattina arrivammo in esposizione molto presto, ci avvicinammo al ring e trovammo altri espositori di bulldog e cominciammo a parlare; mi spiegarono come io e Lola dovevamo fare, lei non era molto convinta sul da farsi, ma come al solitomi assecondò e fummo premiati con un secondo posto e un cartoncino con su scritto riserva c.a.c.! Allora non sapevo cosa fosse ma eravamo contenti visto il numero di concorrenti (già allora erano tanti…)!
3) Hai nostalgia delle esposizioni di una volta o preferisci l’atmosfera che si respira oggi? Sicuramente bisogna guardare avanti, l’importante è il COME. Una volta c’era sicuramente molto più rispetto ed educazione, non si discuteva l’operato del giudice, si rispettavano le regole. Oggi vedo mettere da parte la passione di allevare o la felicità di possederne uno. Molto spesso tanti neofiti si fanno strada con arroganza e saccenza; inutile poi parlare delle chiacchere e cattiverie varie, e come puoi immaginare al centro delle questioni sono gli handlers o i cani vincenti… Ma che possiamo farci, purtroppo è la società stessa così, e credo che il positivo e il negativo sia in qualsiasi ambiente, cinofilo e non. Certo è che i cani e le attività di questo tipo non ci sono state ordinate dal medico…! Sono convinto tuttavia che il buon lavoro e la tenacia vengono premiati prima o poi.
4) In che modo hai allargato le tue conoscenze teoriche e pratiche sull’handling, il grooming e l’addestramento dei cani da esposizione? Ho sempre girato per allevamenti ed estimatori di alcune razza anche se non necessariamente le allevassero. Ho osservato, mi sono fatto spiegare le tecniche e poi le ho provate e magari adattate a me. Sono stato un periodo da Richard Hellman che mi ha spiegato a sua volta tecniche diverse. Detto ciò credo che osservare (con umiltà) e chiedere spiegazioni siano modi molto utili per cominciare. Poi ci vuole anche quel savoir faire proprio per riuscire da soli.
5) Hai mai partecipato a concorsi per giovani handlers? Dicci perché e come è andata… Non ho mai fatto corsi di junior handling.
6) Come mai hai deciso di allevare bassethounds? Quando è nata questa passione? La decisione di allevare bassethound è stata casuale con la complicità di un’amica; stavo da lei e vivevo a stretto contatto con questi cani. Li ho visti crescere e nonostante la loro staticità da adulti mi ha affascinato il loro carattere. Così la mia prima cucciolata è arrivata nel gennaio del 2005 e da lì in poi è stata una soddisfazione dietro l’altra. Come dicevo prima bisogna avere dei sostegni all’inizio e poi spiccare il volo da soli. Poi basta guardarli per capire come fa a diventare una passione.
7) E riguardo i gordon setters? Capitò che una coppia di cani da me esposti si accoppiarono incidentalmente (lei aveva una forma di calore silente) e nacquero 3 cucciole, una delle quali non era stata richiesta e… alla terza volta che andammo a trovare questo allevatore la cucciola prese il nome di Witch e venne a casa. Capicosca dei Riri questo il nome effettivo si è poi rivelata un soggetto valido per la razza, basti pensare che a soli tre anni e mezzo ha lasciato i ring con un palmares ricco di vittorie in giro per l’Europa, poi ha fatto la mamma di dieci dolcissimi cuccioli tre dei quali sono rimasti con noi e stanno cominciando a darci le prime soddisfazioni. L’onore più grande è stato quando allevatori e dresseurs di questa razza ci hanno richiesto alcuni soggetti, ciò vuol dire che l’accoppiamento sembra riusciti. Che dire, se son rose fioriranno!
8) Qual è la razza che ti piace di piu toelettare e perché? Non c’è una singola razza, ma tutte le razze da stripping mi piacciono, in quanto è come scolpire una pietra grezza per tirare fuori un’opera d’arte.
9) Qual è la razza che non hai mai esposto ma ti piacerebbe provare e perché? Credo che il barbone gigante sarebbe un cane decisamente da provare, per la sua maestosità e complicità col conduttore.
10) C’è una razza che ritieni piu difficile? Forse proprio il barbone gigante credo sia una razza abbastanza difficile per la sua toelettatura ed il suo mantenimento all’interno del ring.
11) Qual è il tuo modo di porti nei confronti di un cane quando lo addestri? Di solito comincio con un rapporta abbastanza paritario, giocando e facendolo divertire. Così facendo credo che si instauri un rapporto di complicità, fiducia e stima reciproca che mi permette poi di chiedere al cane di fare quello che voglio che faccia.
12) In quale nazione hai riscontrato una migliore qualità a livello organizzativo di una esposizione? Oggigiorno vedo un notevole miglioramento nelle varie nazioni per quanto riguarda i ring, la consegna delle buste sui ring, il ring d’onore… ma quella che più mi ha affascinato è stata l’Alpencup 2007 con il maxischermo sul ring d’onore, i giudici interessati a quello che succedeva, e soprattutto tutti presenti…
13) C’è una vittoria al quale ti senti piu legato? Bhè quella sopra menzionata… Mac, levriero afgano di due anni e mezzo, cane all’inizio un po’ difficile in quanto vuole un rapporto paritario, sa già che fare all’interno del ring, sembra quasi che sdegni la tua presenza come se tu lo impedissi nella sua performance. Sono riuscito a farmi accettare, a fargli fare quello che gli chiedo, e siamo diventati una coppia vincente, mi guarda negli occhi quando gli parlo. Questo ci ha permesso di arrivare sul gradino più alto dell’esposizione facendo addirittura il best of the best delle due manifestazioni con Hans Muller come giudice.
14) In alcuni stati l’utilizzo dei prodotti chimici (come lacca e talco) e quello dei bracci di sicurezza sono vietati, pro o contro? Sono a favore di bracci di sicurezza in quanto aiutano molto nella gestione del cane sia psicologicamente che fisicamente rispetto alla toelettatura, credo che sia un momento in cui il cane si concentra su quello che sta per andare a fare. Riguardo lacca o quant’altro perché no? In fin dei conti siamo sempre ad un’esposizione di bellezza, scenosità. Un bravo giudice sa distinguere il reale dal camuffato.
15) Westminster, Cruft’s, Mondiale o Eukanuba show, a quale di queste esposizioni sogneresti di vincere il BIS? Ovviamente spiegaci anche il motivo… Il Cruft’s… Il Regno Unito è sempre stato per me ad un buon livello di soggetti, handlers, stampa… E la scenografia… Non ci sono parole.
16) Lascio a te un ultimo messaggio… Ti ringrazio nuovamente sperando di non aver annoiato troppo con i miei discorsi. Più che altro vorrei lasciare un monito: “ogni tanto torniamo a pensare a quando siamo andati alla prima esposizione, col nostro cane di casa, con guinzaglio di casa, senza corredo adatto, nell’intento di passare una domenica col proprio fedele amico, credo sarebbe un buon modo di porsi nei confronti degli altri. In fin dei conti è nato tutto come un gioco, anche l’allevare: giocare a produrre cuccioli migliori dei genitori…”
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