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Interviste a Cinofili V.I.P. |
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Chiara Ceredi: Dragonjoy kennel e il suo campionissimo Dragonheart Intervista pubblicata in esclusiva per SOH |
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Non sono solita scrivere una anteprima sul personaggio che vado a intervistare, ma questa volta concedetemi una eccezione: Chiara non è un handler o una toelettatrice affermata, non è (non ancora) una allevatrice storica, non è una giudice o la presidentessa di un club e non discende da una famiglia di cinofili; Chiara è una persona semplice, sempre sorridente (e chi la conosce sa che non parlo per dire), positiva e solare; Chiara è quella che definirei “cinofilo ideale” ed è questa la prima ragione per cui ho deciso di dedicare a lei questa intervista.
Ma i suoi meriti non finiscono qui: in poco tempo “la ragazza con il corgi” (come la chiamavano alle prime vincite del suo Winnie) è riuscita con grandissimo impegno per la razza che alleva e per i suoi cani a compiere quella che per molti era ormai considerata impresa impossibile a chi si è avvicinato “senza appoggi” al mondo delle esposizioni: Chiara e il suo corgi hanno vinto questo anno il “Cajelli”.
1) Quindi Chiara, smetti di arrossire (perché ti conosco) e comincia dall’inizio: cosa ti spinse ad avvicinarti al wcp? Il mio primo incontro con un esemplare di questa adorabile razza è stato quello che comunemente si può definire un vero e proprio “colpo di fulmine”. Risale a circa 14 anni fa quando accompagnai Marcello ad una esposizione nazionale a cui lui partecipava con una sua femmina di bassotto standard a pelo corto. All’epoca, Marcello allevava e talvolta esponeva i suoi bassotti ed io ero solita affiancarlo e “sostenerlo” nei momenti di sana tensione pre-ring. Fu in quell’occasione che vidi per la prima volta il “cane-folletto”, come mi piace definirlo, e ne rimasi completamente affascinata…fu quella tipica espressione dolce e gioiosa, quegli occhioni “umani” e quasi “parlanti”, quella strana e buffa conformazione fisica che suscitarono in me un’immediata simpatia e curiosità a tal punto da non cancellarlo più dalla mia mente….e dal mio cuore.
2) In base a cosa, dopo l’arrivo di Bluebell, avete scelto di acquistare dei soggetti di allevamento Woodhenge? Cosa vi ha particolarmente attratto dei loro cani o delle linee di sangue che utilizzavano? Era da tempo che seguivo in Inghilterra, tramite siti-web, alcuni allevamenti di grande prestigio e soprattutto alcuni soggetti altamente rappresentativi e di elevata qualità che vincevano ripetutamente importanti riconoscimenti a livello espositivo e che si rivelarono grandiosi riproduttori (“Stud dogs”) sia nel Regno Unito che negli USA, generando numerosissimi campioni in entrambi i continenti. Ne amavo soprattutto la testa (per i giusti volumi e le corrette proporzioni muso-cranio) e l’espressione (per la forma, dimensione e la giusta distanza tra gli occhi) ….anche la costruzione generale così armonica e bilanciata e l’ottima ossatura mi soddisfacevano. Le linee di sangue erano prevalentemente inglesi e, in minima parte, anche americane e canadesi …un mix assolutamente perfetto e veramente molto interessante da un punto di vista allevatoriale (come patrimonio genetico). I primi soggetti provenienti da questo allevamento furono importati molti anni fa dal Sign. Ferruccio Sala, all’epoca allevatore di Welsh Corgi Pembroke con l’affisso “Dell’Oscura Selva” e noi avemmo la fortuna di tenere quì per quasi un anno uno di questi Multi Champion “Star Trekker of Woodhenge” (a casa “Oscar”), affidatoci da Ferruccio per concludere la sua carriera espositiva. Ricordo con enorme affetto che Oscar era un cane speciale, con cui si instaurò subito un bellissimo feeling.
3) Quali ritieni essere i difetti più comuni nel wcp? Negli ultimi anni mi è capitato di osservare linee dorsali non solide, con insufficienti angolazioni e “posteriori sopra di sè”, movimenti insufficienti con scarsa spinta ed estensione degli arti, passi piccoli e veloci che denotano un difetto di costruzione e quindi cani poco funzionali con scarsa resistenza. E’ importante ricordare che il Welsh Corgi Pembroke è un cane da pastore, selezionato in origine, per condurre e proteggere il gregge durante il trasferimento del bestiame al mercato e per guidare la mandria al pascolo; un cane attivo, vivace, coraggioso, un cane da lavoro. Talvolta, capita di osservare soggetti con testa a cupola, occhi troppo sporgenti e bulbosi, generalmente accompagnati da una lacrimazione più o meno accentuata dell’occhio, e sempre più spesso si notano orecchie piccole, definite dallo standard “small cat-like ears”, che sono ritenute “undesirable” (indesiderabili), poiché la giusta dimensione (ed inserimento) dell’orecchio determina quella che è un’importante caratteristica di razza, una linea ideale tracciata dalla punta del naso attraverso il centro degli occhi deve, se prolungata, attraversare o essere tangente alla punta delle orecchie, formando approssimativamente un triangolo equilatero. Un’altra importante e doverosa osservazione riguarda la toelettatura (grooming), in quanto recentemente si notano alcuni mantelli “lavorati” a forbice, il che è assolutamente non previsto dallo standard e soggetto a penalizzazione, anche se generalmente solo gli specialisti di razza sono in grado di accorgersene. Nello standard ufficiale del PWCCA (Pembroke Welsh Corgi Club of America) che risulta molto più dettagliato rispetto a quello inglese, è specificato che “the Corgi should be shown in its natural condition, with no trimming permitted except to tidy the feet, and, if desired, remove the whiskers “.
4) A chi consigli l’acquisto di un corgi? Quale sarebbe un suo proprietario ideale? Il pembroke è un cane allegro, vivace, curioso, molto adattabile a qualsiasi situazione. E’ proprio questa “adattabilità” e l’elevato grado di apprendimento (intelligenza) che lo rendono un cane adatto praticamente a tutti, sebbene occorre ricordare che generalmente ha una buona tempra ed un brillante temperamento, cosicché risulta importante stabilire quanto prima la scala gerarchica, imponendo alcune semplici importanti regole, per poi ottenere un rispetto tale da divenire quasi “adorazione”. Infatti, questo meraviglioso cane è anche dotato di una grande sensibilità e risulta indispensabile trovare quel giusto punto di equilibrio da cui deriva un forte ed indissolubile “feeling”. E’ anche un eccellente guardiano ed è sempre desideroso di partecipare ed essere coinvolto alle attività del suo “branco”, inteso come famiglia della quale si sente parte integrante. E’un cane con un GRANDE carattere in un volume limitato.
5) Bluebell è il primo cane che hai mai esposto? Raccontaci della tua prima esposizione. Non è proprio così …Lulù è stato il primo corgi che io abbia mai esposto, ma prima di lei mi è capitato di presentare “Aria”, una femmina nero focato di bassotto standard a pelo corto allevata da Marcello, in occasione di una manifestazione cinofila nazionale non lontano da casa. Ricordo che il mio abbigliamento era abbastanza diverso da quello attuale…scarpe con tacchi (anche se non troppo alti), maglietta e pantaloni stretti (senza giacca) e soprattutto ricordo che non usavo cibo per tenere in attenzione la cagna, poiché Aria era abituata a concentrarsi su un sibilo (un lieve suono) che Marcello faceva da bordo ring e che lei conosceva perfettamente. Indubbiamente con il mio primo corgi, Lulù, l’emozione è stata maggiore ..... infatti era il cane che tanto desideravo e che sentivo totalmente e profondamente MIO.
Un altro dettaglio curioso riguarda l’ingresso dei cani “Best of Breed” nel rispettivo raggruppamento …per ogni soggetto che entrava nel Ring d’Onore uno Steward con funzione di speaker faceva una dettagliata presentazione, citando nome del cane, provenienza, nome dell’allevatore e del proprietario, età del soggetto, numero totale di cani iscritti nella razza e addirittura tutti i titoli e riconoscimenti che aveva conseguito fino ad allora. Naturalmente, come è intuibile immaginare, i tempi si allungavano notevolmente e un raggruppamento numeroso rischiava di durare un’infinità di tempo (senza considerare che prima dei vari Groups, si svolgono generalmente gli Stakes, cioè competizioni di cani di tutte le razze suddivisi in categorie, quali i Campioni – Champion Stakes, i Veterani – Veteran Stakes, i Cuccioloni – Puppy Stakes….davvero spettacolari, anche se temporalmente lunghe). Nonostante questo, tutto il resto è stato veramente degno di nota ( tra l’altro ebbi anche un’enorme soddisfazione personale poiché conquistai con un giovane maschietto allevato da me il mio primo Challenge Certificate e Best of Breed su oltre 90 pems iscritti con un giudice specialista di razza e fui selezionata tra i primi 6 migliori soggetti del Pastoral Group)….posso dire tuttora di non avere mai visto un’ organizzazione simile, ad eccezione del Crufts Dog Show ovviamente !!!!
7) Westminster, Cruft’s, o esposizione mondiale, a quale di queste esposizioni sogneresti di vincere il raggruppamento con un tuo corgi e perché? Probabilmente sceglierei il Crufts, in quanto si svolge nella madrepatria della razza, in Inghilterra, dove il numero e la qualità dei soggetti è piuttosto elevata e la competizione di altissimo livello professionale. Ma non disdegnerei nemmeno Westminster (sebbene sia uno show a numero chiuso) o un’esposizione mondiale dove il prestigio, la visibilità e il livello qualitativo dei soggetti è sicuramente considerevole.
8) Bicicletta, tapis roulant, grandissimi spazi… se ne sono sentite di tutti i colori sul segreto del movimento dei tuoi cani! In che modo li prepari fisicamente e psicologicamente ad una esposizione? Non necessariamente occorrono ampi spazi e onestamente non ho mai usato tapis roulant o bicicletta per allenare i miei cani ….ho sempre preferito piacevoli passeggiate al guinzaglio mantenendo naturalmente un’andatura al trotto e approfittando della passeggiata anche come momento di socializzazione ai rumori, a persone e cani estranei, al traffico, a suoni diversi rispetto all’ambiente di casa….insomma tutto ciò che è indispensabile per il benessere psico-fisico dell’animale. Tra l’altro, è importante ricordare che un movimento corretto e sciolto, è di norma una conseguenza di una buona costruzione del cane, sebbene l’esercizio fisico possa, entro certi limiti, migliorare alcuni difetti di movimento e tonificare la massa muscolare. Gli esercizi consueti per far loro imparare la posizione corretta di attenzione non sono diversi rispetto a quelli che insegnano i Professional Handlers, sempre ricordandosi che ogni esercizio deve rappresentare un momento di gioco e di gratificazione. L’unico mio vantaggio è che possiedo un perfetto “show dog”, il mio Winnie Pooh (detto anche Dragone), che funge da modello esemplare di imitazione per tutti gli altri miei cani, rivestendo oltretutto il ruolo di “capobranco” all’interno del “branco canino” e quindi estremamente rispettato e “imitato”. Infatti i pembrokes sono generalmente cani piuttosto competitivi e cercano sempre di dimostrare quanto “ più bravi essi siano” !!!! Per ultimo, vorrei esprimere una mia considerazione assolutamente personale …..al di là dell’allenamento o degli esercizi in funzione del ring, credo esista una qualità innata, intrinseca, una particolare sensibilità o predisposizione non soggetta ad alcun tipo di apprendimento, che è presente o assente dentro ciascuno di noi e dalla quale scaturisce la capacità o meno di instaurare quel perfetto “feeling” tra cane e conduttore.
E’ sufficiente ricordare che all’età di soli due anni (nell’anno 2002) Winnie arrivò a classificarsi 5° miglior soggetto su tutte le razze in relazione al Trofeo Cajelli, senza nemmeno che io ne fossi consapevole. Fu proprio in quell’anno che vinse il suo primo BEST IN SHOW in occasione di un’esposizione cinofila internazionale, quella di Napoli del 2002, laddove il giudice era il Sign. Raffaello Mariotti, che ricordo sempre molto caramente, poiché fu il primo giudice che ebbe il “coraggio” e la determinazione di valorizzare così altamente un soggetto appartenente ad una razza così poco diffusa e conosciuta all’epoca. Tra l’altro desidero ricordare anche che questo giudice era un simpatizzante della razza e giudicava sia i pembrokes che i cardigans con un grande occhio e una grande passione.
11) I suoi titoli sono innumerevoli, quale consideri più importante? Il titolo per me più importante e significativo è stato quello di Campione Europeo a Bratislava nel 2003 (che fu poi nuovamente conquistato da Winnie nel 2004 a Barcellona e nel 2005 a Tulln) in occasione del quale giudicava Mr John Philip. Infatti, oltre al numero considerevole di pems iscritti (circa 50) era presente un’elevata qualità generale con soggetti campioni provenienti da importanti allevamenti americani, inglesi, australiani e finlandesi.
13) Il suo giudizio migliore? E’ difficile sceglierne uno in particolare perché moltissimi sono degni di nota …. Giudice Mr Rainer Vuorinen - Finlandia: " Excellent dog with super movement, the most beautiful head and expression, correct ears, super topline, excellent forechest and brisket. Excellent shoulder and upper arm, excellent rear angulation, super quality coat. One of the best dogs we can see across Europe ".
Mrs Zena Thorn-Andrews - UK: " Gorgeous dark eyes and expression, well set eyes, strong muzzle, excellent neck, excellent sound front, correct crook and fitting well between brisket and elbows, correct body length. Firm backline with terrific quarters. A sound free mover with a lot of strength & power. Coat immaculated ".
Ma non posso non citare il giudizio della giudice specialista Mrs Sue Harrison al Crufts 2007 (dove Winnie si aggiudicò 2nd Prize in Open Class su un totale di 160 pems iscritti).
Mrs Sue Harrison - "Haresfoot Corgis" - UK (giudice specialista): " Powerful dog, has great ring presence and attitude that typifies the Corgi. Can imagine him working all day. Well muscled and firm in hindquarters giving good driving action. Lovely dark eye and pigment; just strong in head ".
Pure alcune femmine da noi allevate hanno ottenuto importanti riconoscimenti e numerosi campionati all’estero, specie in Russia e in Repubblica Ceca . Potrei citare BELLE ( Multi Ch. & BISS DRAGON CROWN PRINCESS), vincitrice in Russia di vari Corgi Club Shows sia nel 2006 (dove vinse il Best in Show) che nel 2007, 4° classificata (Reserve) sia in Special Puppy che in Special Junior Class a Crufts 2006 su un totale di 13 e 11 femmine iscritte in ciascuna classe, e già vincitrice di un Best in Show e di una Ris. Best in Show e di numerosi piazzamenti nei Gruppi. Ed infine ci sono le “piccole punte di diamante”, le cosiddette Giovani Promesse che promettono veramente bene … e che terrò in serbo per i prossimi anni!!!!
15) Lascio a te l’ultimo messaggio. Grazie Roby per la bella intervista, grazie per le tue gentili parole, grazie per la disponibilità e la semplicità che hai sempre dimostrato. Spero che la mia personale esperienza possa dimostrare a chiunque ami con passione e devozione i propri cani, che tutto è possibile e realizzabile se si mantiene vivo l’entusiasmo e la professionalità…..oltre a quel pizzico di “fortuna” che, come in ogni cosa, può fare la differenza.
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