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L'importanza del giusto guinzaglio |
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di Roberta Semenzato |
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Premessa
Utilizzare i corretti guinzagli e collari è essenziale al fine di una più agevolata presentazione del cane nel ring. Le lunghezze, i materiali, i colori: nulla è lasciato al caso. Il più comune e comodo da usare è il guinzaglio in nylon associato ad una catenina a strangolo, ma è bene fare prima una premessa su questo tipo di collare:
Il collare a strangolo
Misure, colori, materiali e tipi di collare
Il collare in tutti i casi dovrà sempre essere lungo quanto la circonferenza del cranio del cane +3/4cm ovvero una volta infilato al cane quando in piena tensione ne dovrà uscire un pezzo rimanente lungo circa 4 dita. La lunghezza è importantissima perché un collare abbastanza corto permetterà di tenere il cane in posizione di stay tramite quello tenendolo aperto (assolutamente mai tenendo il guinzaglio e quindi soffocando il cane) senza però il rischio che questo scappi; è utile anche in movimento perchè pur non facendo tensione questi non scenderà mai troppo sulle spalle, per lo stesso motivo è comodo nel free handling. E’ strano vedere anche professionisti esporre cani molto piccoli con catenine molto più lunghe del dovuto, la differenza che si riscontra con una giusta lunghezza è impressionante!
Il guinzaglio
Alla catenina va associato un guinzaglio, generalmente di nylon oppure in pelle. Il guinzaglio dovrà essere lungo circa 1 metro per i cani di taglia piccola e media, intorno ai 70cm per i cani grandi e giganti. Come per il collare anche il guinzaglio dovrà essere dello stesso colore del cane e qui avremo una gamma molto più ampia: bianco, beje, marrone, ocra, grigio, nero ecc. da evitare i colori accesi come il blu o il rosso. Ricordiamoci che il collare così come il guinzaglio non deve “fare pandan” con il nostro vestito o “staccarsi” dalla silhouette del cane ma bensi mimetizzarsi dietro di esso.
Il moschettone
Come attaccare il guinzaglio al collare? L’errore più comune è quello di utilizzare un moschettone, questi vanno assolutamente evitati per vari motivi: in primis la dimensione perché quelli piccoli sono fragili (quindi pericolosi a rischio di rottura) e quelli grandi appesantiscono il collare,e lo portano in basso, dondolano in movimento e danno fastidio alle orecchie del cane quando deve stare in attenzione; in secondo luogo sono pericolosi perché tenendo il cane da esso con un movimento veloce c’è il rischio di aprirlo e farlo scappare. Andranno quindi acquistati guinzagli che abbiano alla fine un piccolo cappio che andrà poi infilato in uno degli anelli del collare (Vedi foto sotto).
Esempi e conclusioni
Ecco alcuni esempi di guinzagli e collari ideali: - siberian husky, pastore australiano, lagotto romagnolo: catenina argento o oro e guinzaglio in nylon grigio, nero o marrone lungo 100cm - bovaro del bernese, irish wolfhound: catenina nera o argento e guinzaglio nero o grigio 70/60cm - sharpei, amstaff, bull terrier: collarino a strangolo in nylon bianco o nero o marrone e guinzaglio in nylon dello stesso colore 100cm
A favore del guinzaglio + catenina ci sono molte voci la principale dovuta proprio al fatto che la catenina a strozzo, usata come precedentemente scritto nel modo più appropriato, è il metodo meno coercitivo di esporre il cane questo perché – lo voglio ricordare – il guinzaglio non deve MAI essere in tensione. E’ utile quindi anche se non soprattutto per tutti quei cani sottomessi dal guinzaglio e che quindi necessitano di sentirsi “liberi” in movimento. Infine quello a strangolo è il guinzaglio più sicuro perché da esso un cane impanicato (soprattutto se tenta di scappare camminando all’indietro) non potrà mai liberarsi.
Eccezioni
In quali casi non utilizzare questo genere di guinzagli? Ce ne sono molti:
Una via di mezzo tra lo strangolo e il fisso è il semi-strangolo (Foto sotto), solitamente a un cane si adatta o l’uno o l’altro tipo ma ci sono rare eccezioni.
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